Riunioni su riunioni e alla fine non cambia mai niente. Perchè?

Esiste un processo, troppo spesso sottovalutato, che mantiene l’organizzazione al passo con le necessità interne ed esterne: la modifica delle responsabilità continuative.
Se ci si accorge che una persona dovrebbe occuparsi anche di qualcos’altro oltre a ciò che fa attualmente le opzioni sono poche:
1 il capo / titolare decide (spesso in modo superficiale e scontentando parecchie persone)
2 il richiedente e chi occupa il ruolo sono in conflitto e quindi si ferma tutto e si rimane sulle posizioni iniziali
3 il richiedente e chi occupa il ruolo sono in sintonia e quindi si accordano sul “darsi una mano”.

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Quali soluzioni sei disposto a provare?

Dalla sociocrazia arriva un concetto molto semplice e intuitivo: riconoscere in ogni momento qual è la soluzione che ritengo ideale e quali altre soluzioni posso ritenere accettabili da provare.
Troppo spesso vedo riunioni e lavori di team rallentati da qualcuno che insiste sulla propria soluzione senza accorgersi che ce ne sono altre che risolvono il problema Continua a leggere Quali soluzioni sei disposto a provare?

Le mission ci hanno portato fin qui, le purpose ci permetteranno di migliorare il mondo

Recentemente ad un evento sul self management un consulente ha introdotto l’argomento purpose con la domanda: “cosa vi fa uscire dal letto la mattina?”.
Come individui diamo il meglio di noi stessi se sentiamo che quello che facciamo ha un fine più alto del semplice guadagno, e le aziende essendo gruppi di individui non fanno eccezione.
Solitamente quello che dovrebbe guidare un’azienda è la sua mission, ma troppo spesso questa si concentra sul produrre il miglior prodotto o dare il miglior servizio al cliente.

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Siete una startup? Autoorganizzatevi!

Prima di congelarvi in una struttura rigida e non evolutiva date uno sguardo ai nuovi modelli.
Mantenere la giusta flessibilità e combinarla con la chiarezza organizzativa è la strada migliore per impiegare al meglio le persone disponibili e anche per definire chi manca nel vostro team.

La startup ha alcuni bisogni particolari difficili da soddisfare con una configurazione tradizionale:

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Sociocrazia “per tutti”

sociocrazia governance dinamica.jpg

Grazie a Sociocracy For All ho potuto tradurre questa bella infografica.
Gli elementi più interessanti del metodo ci sono tutti, sbirciate e lasciatevi incuriosire.

Di seguito trovate invece il riferimento a un testo, consigliato caldamente a chi ha partecipato al workshop del 26/10, tradotto in collaborazione con altri appassionati di autoorganizzazione

Cosa succede se non si lavora sull’organizzazione?

Ci aspettiamo che i leader plasmino un team efficace ed efficiente ma che mezzi gli diamo?
Il mio pensiero è che:
1. l’organizzazione debba essere disegnata e definita nei suoi sistemi di funzionamento di base per garantire un approccio uniforme
2. i capi siano aiutati nei loro punti deboli per mantenere limitati i rischi di instabilità.

Si potrebbe pensare ad un gruppo di manager che si confrontano e che si aiutano ma non solo, anche un coinvolgimento dei dipendenti e degli altri stakeholders sarebbe una grande opportunità.
Perchè in fondo l’azienda è la nostra casa per tante ore al giorno e può essere veicolo delle nostre aspirazioni e della nostra realizzazione, quindi perchè non curarla?